Tinder: le cose da sapere

Ormai giunti a 2018 inoltrato è il momento di abbattere alcuni stigma ancora esistenti su quella che è forse una delle app che durante le discussioni a tavola è capace di dividerci in due: Tinder.

Dall’alto dei miei 24 anni posso vantare una discreta esperienza in questo campo; single, moderna e senza timore di fare nuovi incontri ho diverse volte deciso di utilizzarla per sentirmi un po’ come Tyra Banks durante ANTM e decidere chi salvare e chi, no.

Vi racconto quindi cosa ho imparato e vi lascio alcune linee guide per chi deciderà di ignorare i commenti bigotti di tanta gente e dare una chance a qualcuno conosciuto in app. Possibilmente non a quello che nella Bio ha inserito solo numeri, circonferenze, diametri e dimensioni richieste, per dire.

Per le rare persone che ancora non sanno come funzioni, Tinder è un app di incontri, si scarica e ci si iscrive tramite Facebook (non pubblicherà nulla sul vostro profilo e quest’ultimo non sarà visibile, lo giuro) o tramite numero di telefono.

Personalmente, se non volete che gli altri siano in grado di vedere anche la minima informazione, come ad esempio gli amici in comune (no perchè ok che gli investigatori della CIA siamo noi donne generalmente, ma li è un attimo trovarvi su FB anche per il meno arguto) io consiglio il numero di telefono, CHE NON SARA’ VISIBILE, NO.

A questo punto non vi resta che scegliere una foto profilo, scrivere una breve bio e selezionare la distanza massima per il vostro possibile Lui/Lei, se siete interessati a uomo, donna o entrambi –  e l’età.

Scorrete tra i diversi profili e decidete chi potrebbe incuriosirvi, swipe verso destra se interessate e se lo sarà anche lui potrete cominciare a chattare.

Come per tanti, tutto è cominciato il giorno in cui un mio caro amico gay, trasferitosi da poco,  mi raccontava della sua ennesima serata milanese wild e del moro di quella settimana. Puntualmente, alla domanda: “e tu che mi racconti?” la mia vita appariva talmente piatta e triste che si è sentito in dovere di aiutarmi.

Strappato il telefono dalla mano, in due secondi stava scorrendo una miriade di volti e bio di dubbio gusto.

-Beh LUI è carino

Andrea! ha una fessura enorme tra i denti, no.

-Lui?

ODDIO NO, non vedi che ha un monociglio che va da tempia a tempia?

-Insomma, ma cosa cerchi??

Guarda, me lo sono sempre chiesta anche io, se lo capisci tu, fammi un fischio.

Eppure non è che io sia la gemella mai ricongiunta di Megan Fox, sia chiaro, ma perchè ho così tante difficoltà l’ho spiegato in un post a parte, cosa che già la dice lunga.

Vi lascio quindi un paio di note da me appuntate durante la mia esperienza.

Sconvolgente, ma vero, gli uomini non sono in grado di capire quale foto li valorizzi al meglio. Anzi, sembra quasi lo facciano apposta a scegliere le foto che solitamente elogiano solo le madri.

Tipi da EVITARE:

  • Quello che ha SOLO foto in cui indossa gli occhiali da sole. Poche sono le possibilità: è cieco, è strabico o non ha gli occhi. A voi la scelta.
  • Foto di schiena con braccia aperte stile Cristo in croce su panorama. Olio su tela. 45×89. Per favore, basta.

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  • Foto di gruppo sfocata con amici. Tutte le foto così. Ora dico, ti conviene essere il tipo carino e il bel sorriso sulla destra e non quello in basso a sinistra a cui mancano gli incisivi. Grazie. (Non è mai il tipo carino con il bel sorriso a destra)
  • Foto con l’ex. Sempre che sia un ex. Qui mi fermo e non aggiungo altro.
  • Foto con il cane. Non fraintendetemi, io ho una vera e propria ossessione e amore per gli animali, ma proprio per questo, se siete come me, appena vedete la foto di un cucciolo PASSATE OLTRE, VIA. Perchè sarà un attimo che penserete “però ha il cane, forse non è serio quando scrive che non crede nell’igiene personale”.
  • Foto con la madre. Devo aggiungere altro? Io non credo.

Mi sento sempre in dovere di difendere questa app poichè ho conosciuto diverse persone che sono ancora nella mia vita e con le quali ho passato dei bellissimi mesi insieme, sono pochi, rari e bisogna cercarli con la lente, ma ci sono anche loro, così come ci siamo noi!

In bocca al lupo.

(No, nemmeno quello che ha solo foto senza maglietta)