Tutto bene

h.7:45

Non ho dormito questa notte, mi svegliavo, accaldata sotto il piumone, mi giravo e poi mi giravo di nuovo.

Eppure eccomi già sveglia. E stanca.

 

h 8:30

Ok, mi alzo.

Mio padre ancora non è uscito, aspetto allora.

 

h 9:05

Ascolto i soliti suoni della mattina.

Mio padre che sbatte le scarpe per terra dopo averle allacciate.

La zip della sua giacca

La porta che si chiude.

 

h 9:30

Mi alzo, in casa sono sola.

Mi piace la casa vuota, nessuno che fa domande, colazione da sola e con i miei tempi..

Vorrei avere mille cose da fare, avere meno tempo per pensare e rimuginare su quello che è successo. Forse è stata colpa mia? Non so più cosa pensare.

Rileggo i messaggi.

No, non è stata colpa mia.

 

h 10:30

Prendo il mio libro.

Lo odio. Devo preparare la tesi, l’esame, non ho tempo da perdere eppure è l’unica cosa che faccio.

Leggo, a fatica e lentamente, le pagine sembrano non scorrere mai, ferma allo stesso punto, come nella vita.

 

h 13:30

Non mi sono nemmeno accorta, solitamente pranzo prima, ma la fame in questi giorni non arriva mai.

Mio padre è tornato, mi abbraccia: Ti sento tutte le ossa! Mangia! 

Non ho fame.

Non puoi non mangiare, reagisci, cerca di stare serena..

 

h 17:30

Oddio, sono già le cinque e io in questa giornata di produttivo non ho fatto assolutamente nulla, se non sprecarla, lamentarmi, fissare il muro e contorcermi nei miei dubbi e nelle mie paranoie!

Mi sono dimenticata le gocce, ora le prendo. Magari aiutano davvero…

Ma è tutta così la vita? Una giornata uguale dietro l’altra? Per carità ditemi che è un periodo.

Si, è un periodo, è solo una fase, è un periodo…

 

h 20:00

I miei sono tornati, parlano, mettono a posto, fanno casino. Non riesco a concentrarmi sui miei pensieri.

Per fortuna.

 

Allora come stai? Come è andata la giornata?

 

Tutto bene.